Masseria Altemura

Prima in campagna e poi in cantina: è il naturale percorso della qualità“  Domenico Zonin  

Superficie aziendale:  260 Ha

Superficie vitata:  110 Ha

Sistema allevamento: Guyot

I vigneti

Piantare nuovi vigneti è un’esperienza entusiasmante, il risultato di profonde valutazioni del terreno e del sito, di studi per le nuove selezioni clonali e di nuovi sistemi di allevamento; è anche l’inizio di un nuovo ciclo nel Salento per la famiglia Zonin che ha acquistato questa tenuta alla fine degli anni ’90.

Consapevole che la qualità non nasce in modo spettacolare, ma attraverso tanti piccoli passi, la tenuta ha cominciato con la piantagione dei vigneti, con la scelta dei migliori cloni ed ha puntato esclusivamente sulle varietà autoctone come il Negroamaro, da cui si ricava anche un rosato, il Primitivo di Manduria (40 ettari), l’Aglianico e il Fiano a bacca bianca.

Per quanto solo il Negroamaro e il Primitivo si possano considerare dei veri e propri autocnoni, anche il Fiano è coltivato in queste terre da molti secoli perché viti di Fiano erano presenti nei giardini dell’imperatore Federico II di Svevia e nei suoi possedimenti. .

I nuovi impianti di allevamento sono realizzati a Guyot, con una densità di impianto di 5500 ceppi per ettaro. Per quanto riguarda la varietà Primitivo, gli impianti sono di due metri per 90 centimetri, a spalliera guyot monolaterale, per una produzione massima di 50 – 60 quintali a ettaro di uve.  Ed è proprio mantenendo bassa la produzione che si riesce a garantire l’alta qualità del vino  e raggiungere il traguardo al quale il  winemaker vuole arrivare.

La Masseria Altemura si trova al centro della zona DOC “Primitivo di Manduria” e per i suoi vini può fregiarsi anche della denominazione “Salento Igt”.