Tutte le masserie del Salento hanno la caratteristica di includere una torre, che serviva per avvistare eventuali nemici.
Il termine masseria deriva dal latino arcaico "massa" (lievito, pasta), a sua volta importato dal greco "mâza" (massa di farina impastata, pane d'orzo). Dopo varie mutazioni semantiche (ammasso, mucchio, complesso di fondi e costruzioni annesse) nella tradizione pugliese viene ad indicare una struttura rurale legata alla coltivazione dei campi e all'allevamento degli animali.
In genere, le tipologie di masserie sono: masserie da campo e, più diffuse, masserie a forme miste. Le prime sono articolate per la coltura di cereali, vite e olivo; le seconde sono organizzate prevalentemente per l'attività zootecnica.